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Davvero la cura Monti rischia di ammazzare il paziente

Le nuove misure si abbattono sui nuclei italiani e compromettono i bilanci dei nuclei. Una stangata senza fine tra minori detrazioni fiscali, inflazione, Iva, bollette, tasse, Imu.

Il premier Mario Monti (Ansa).

Il premier Mario Monti (Ansa).

Mille euro a famiglia in media. Millesettecento euro per un nucleo familiare con due figli. Il Codacons, su elaborazione dei dati Istat, ha calcolato il prezzo pagato dalle famiglie per le misure finanziarie varate dal governo. Per il Cer (Centro Europa Ricerche) il 45 per cento delle famiglie italiane ci rimetterà in media 140 euro solo per  la legge di Stabilità varata dal Governo. L’ennesima stangata che si abbatte sui “soliti noti”. L’elenco delle rasoiate è lungo ed avviene nel contesto più difficile per gli italiani (il potere d’acquisto continua a scendere, l’inflazione morde, gli stipendi sono fermi).

L’impatto dell’aumento dell’Iva non sarà certo compensato dalle riduzioni simboliche dell’Irpef per le fasce più basse. A dicembre arriverà l’ultima tranche dell’Imu, la più pesante, perché verrà calcolata dai Comuni, molto più “affamati” dello Stato a causa dei minori trasferimenti. Ma aumentano anche luce (1,4 per cento), acqua, gas. A tutto questo si aggiungono le minori detrazioni fiscali, che come è noto rappresentano uno dei pilastri principali del Welfare familiare italiano. Le franchigie e la riduzione degli sconti fiscali (con effetto retroattivo) ridurrà inesorabilmente i redditi.
La fotografia è un quadro di macerie: solo al Sud le famiglie povere sono il 20 per cento. Il premier Monti ha annunciato di vedere timidi segnali di ripresa a partire dalla primavera prossima. Ma le famiglie italiane, soprattutto quelle con i redditi più bassi,  rischiano di arrivare in ginocchio a quell’appuntamento, se mai ci sarà. Davvero la cura Monti rischia di ammazzare il paziente.
Francesco Anfossi
famigliacristiana.it