Credere nell’incredibile?

Settimana News

di: Paolo Angelo Napoli

credere

Corruzione nella Chiesa e nella magistratura; violenza razziale; ignoranza che diventa prepotenza del potere. E, per contro, tanti esempi di umanità. Cosa credere?

È davvero incredibile, quindi non lo credo: anzi lo nego!

Un cardinale, cioè un prete dotato di (meritati?) superpoteri, accusato di peculato. Un altro di pedofilia, molti preti parimenti e un papa che, così mi dicono, durante una Via Crucis di qualche anno fa (poco fiducioso) pregava mormorando «Quanta sporcizia c’è nella Chiesa».

Alcuni giudici corrotti, altri impreparati, concorsi per l’accesso alla magistratura truccati, tra chi li vince almeno qualcuno (qualcuno?) ignorante dei codici e della Costituzione: parola di Francesco Saverio Borrelli che, ormai morto, non può rinnegare quel suo dire.

The Donald, super ricco presidente degli Stati Uniti, che paga meno tasse del suo giardiniere e, senza problemi di lingua, ben s’intende con il suo collega di Londra, questo scampato al Covid, per insegnarci che gli spiriti liberi amano la libertà perciò basta solo un po’ di very soft  lockdown.

Due fratelli Bianchi che affermano la loro supremazia fisica e razziale ammazzando di botte un povero ragazzo almeno un po’ nero perché, tra l’altro, colpevole di voler porre fine ad un piccolo litigio.

Sono notizie incredibili: le sento fuggevolmente in TV e le apprendo dai titoli dei quotidiani in edicola, dove compero le figurine per nipoti e nipotine. Racconto loro le favole, quelle in cui credere: Andrea Spinelli, che ha vinto la sua grave malattia camminando diecimila chilometri. Andrea, sta per “andros”, uomo vero, così spiego loro.

E, per non mostrami maschilista, mostro loro anche la fotografia dell’infermiera di Cremona, stremata dalla fatica, accasciata innanzi al computer. Mattarella l’ha premiata insieme ad altri, come lei eroi anti-Covid. E racconto anche di un papa, il primo nella storia della Chiesa, che ha scelto il nome del poverello di Assisi e, protetto dalle guardie svizzere, si oppone allo strapotere degli USA espresso da Pompeo. Perché poi, si sa, venne sconfitto nel 48 A.C. a Farsalo e talvolta la storia si ripete.

«Vendo anche libri, certo» – mi dice l’edicolante – «questo è datato, ma di grande attualità. Tu conosci il francese. Puoi, anzi devi leggerlo». Mi convince, costa solo 9,90 euro. S’intitola Candide, ou l’Optimisme. L’autore è Voltaire. Lo leggerò, per così confutare le incredibili cattive notizie in cui non posso e non voglio credere.