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CRACOVIA2016 Monsignor Galantino: su “Avvenire”, la Gmg non è “una spianata ripresa dall’elicottero”

“La relazione è davvero uno degli aspetti più autentici dell’uomo e quando i legami entrano in gioco, le persone tirano fuori da se stesse la parte migliore”. È quanto scrive monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, in un suo intervento pubblicato ieri dal quotidiano “Avvenire”. Parlando della Giornata mondiale della gioventù (Gmg), mons. Galantino invita ad andare oltre “l’immagine di una spianata ripresa dall’elicottero” con “migliaia e migliaia di puntini colorati” e a scendere “con un po’ di coraggio dall’elicottero” perché se “si provasse a passeggiare tra i ragazzi, allora si avrebbe più di una gradevole sorpresa”. Per il segretario generale della Cei, “l’entusiasmo dei giovani è molto contagioso: difficile vederli con il broncio”. “Anzi è interessante notare che a loro basta essere vicini, gli uni accanto agli altri, per far fiorire un sorriso sulle labbra”, aggiunge Galantino, secondo cui “a qualcuno questo potrebbe sembrare troppo poco: un raduno di carattere religioso deve avere motivazioni più ‘forti’”. “Invece no”, ammonisce, perché “l’etimologia stessa di ‘religione’ ha molto a che fare con il concetto di legame; e questo – oggi – è un nodo attualissimo e centrale”. “Quando Giovanni Paolo II, più di trent’anni fa, inventò questa forma di incontro con i giovani del mondo lo fece dicendo esplicitamente che il raduno avviene attorno alla Croce di Cristo”, ricorda Galantino, per il quale “oggi tornare nella sua Polonia non può farci distogliere lo sguardo da questioni che, proprio nel cuore dell’Europa, si possono risolvere in tanti modi: da una chiusura senza appello a una apertura senza riserve ai fratelli poveri che bussano alle porte di un mondo, per loro, da autentico sogno”.

agensir