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Convocati da Qualcun altro

«Definendosi “Chiesa”, la prima comunità di coloro che credevano in Cristo si riconosce erede di quell’assemblea. In essa, Dio “convoca” il suo Popolo da tutti i confini della terra» (Catechismo, 751).
Quando utilizziamo il termine «Chiesa», il linguaggio quotidiano ci porta a pensare a uno spazio e a un luogo ben definiti, caratterizzati da un significato cultuale. In realtà il termine proviene dal sostantivo ekklesía e dal verbo kaléin da cui derivano anche i termini «chiamare» ed «elezione». E con questa accezione è utilizzato nell’Antico Testamento e nella letteratura greca antica: la ekklesía, prima di essere un luogo religioso, è un’assemblea di persone che però non si raduna per convocazione popolare, ma per chiamata o elezione dall’alto. La Chiesa di Dio o del Signore che è il suo popolo eletto prosegue nella Chiesa nata dalla morte e risurrezione di Cristo e mediante il dono dello Spirito. Contro qualsiasi prospettiva sostitutiva, nel numero che abbiamo citato il Catechismo evidenzia molto bene che la Chiesa non prende il posto della Sinagoga, bensì eredita i doni e la chiamata dell’alleanza mai revocata.
La profonda crisi della fede o della fiducia nella Chiesa emerge anzitutto dal letale fraintendimento per cui questa si chiama da se stessa, è convocata da quanti ne governano le sorti e si autoproduce senza alcun apporto esterno. Lo slogan: «Noi siamo Chiesa», rivendicato da più parti, esprime in modo tangibile questo fraintendimento, che alla fine è abuso di potere. Invece si è Chiesa se si è chiamati da Qualcun altro a radunarsi in assemblea. Da questo originario fraintendimento ne scaturisce un altro che produce conseguenze altrettanto nefaste: che la Chiesa di Dio sia concepibile senza le singole chiese locali o, per inverso, che risulti dalla loro semplice somma. Il Nuovo Testamento ignora queste separazioni, ma la Chiesa di Dio è la stessa che si raduna in casa del singolo credente. La Chiesa che si raduna in casa di credenti come Priscilla e Aquila, Giunia e Andronico e di ogni coppia cristiana è la stessa e l’unica Chiesa di Dio.

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