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Controstampa. Il libro «strappapelle». Comunismo oggi

Il libro «strappapelle»

«È un libro che strappa la pelle. Bellissimo. Dolente e fiero», che «strappa via qualsiasi retorica, qualsiasi morbida consolazione che, alle spalle di biondi e ricciuti bebè, ci sia l’angelo custode e che, dopo il mondo, ci sia un altro mondo: quello di Dio, degli dei, delle anime». È un libro il cui autore – Clemente Garcia Novella, economista spagnolo trapiantato in Belgio – vuole insegnare ai papà che tutte le idee religiose, di qualsiasi fede, sono cose senza senso e non vanno insegnate ai bambini. L’Unità lo ha presentato (lunedì 11) con grande risalto. Anche se, come risulta dalla recensione, è pieno dei soliti stantii argomenti dell’ateismo inteso come una fede antireligiosa e, quindi, come una religione senza Dio e senza senso. Qui sta, mi pare, il problema evidenziato dalla citazione, condivisa dal recensore, di Albert Camus, lo scrittore francese che cercava, senza trovarla, una giustificazione all’esistenza dell’uomo: «La grandezza di un essere umano consiste proprio nel tentativo di darle un senso». Ciò nonostante molti atei si sentono animati da un proselitismo che ha le caratteristiche di una missione: con quale senso? Povero uomo e povero ateismo, che vivono senza sapere il perché e senza accorgersi che, per fortuna, proprio dal perché Dio «non esiste» si sentono condizionati fin dal suo Nome. Si dichiarano, infatti, ciò che sono proprio a partire dal rifiuto della causa prima di tutte le cose: “a-tei”, senza-Dio. Ma si può essere senza una cosa, una persona che non esiste? Provino, come Camus, a cercare. Colui-che-non-esiste sta loro tanto vicino che, rifiutandolo, ne hanno preso il nome.

INVECE I FRANCESI…
Alcune affermazioni in un articolo di Sergio Romano sul Corriere della sera (lunedì 18) sono decisamente fuori quadro. L’Ambasciatore definisce il Papa «una specie di sovrano d’Ancien Régime», «l’equivalente di quei “re taumaturgici” a cui la tradizione popolare attribuiva una sorta di potere terapeutico». E interpreta con l’alterigia tipica dei «laici» il complimento fatto agli italiani e da lui ascoltato da un Rossiniano francese – «Hanno la fede» – come se questi gli avesse detto che «nel cattolicesimo italiano l’ingenuità e la spontaneità prevalgono sulla speculazione intellettuale». Invece i francesi… Basta pensare alle recenti iniziative etico-politiche del governo di Hollande…

COMUNISMO OGGI
Da Il manifesto (venerdì 22): il nuovo proprietario della «Luoma (Roma, in cinese)» è «Wang Jianlin, il miliardario tra i miliardari cinesi, comunista iscritto al Partito dal 1976, militare nell’Esercito Popolare, di cui il padre fu un eroe ai tempi della rivoluzione. “Nella mia azienda – ha detto – io decido: se non esegui il mio ordine, paghi una multa”». Compagni a pagamento.
Da Il manifesto (stesso giorno): nel Vietnam comunista del dopoguerra (1960-1975) un fotografo vietnamita vincitore di un premio internazionale apre una mostra su «The Pink Choice (la scelta rosa) – L’amore quotidiano nella vita omosessuale», con foto sufficientemente esplicite. Nella Russia ex comunista la Duma ha approvato una legge contro la propaganda omosessuale. Putin: «L’Occidente ha perso i suoi valori».
Da l’Unità (stesso giorno): «La Cina dice basta alle torture per estorcere confessioni»: giovedì 21 novembre 2013, solo 79 anni dall’inizio della Lunga Marcia di Mao Zedong (1934-1949).

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