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Catechesi quotidiana: La fede, come la vita umana, è un viaggio che può assumere caratteristiche diverse

«Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, [Gesù] si diresse decisamente verso Gerusalemme» (Lc 9,51; Catechismo, 557).
Nel vangelo di Luca il grande viaggio di Gesù dalla Galilea a Gerusalemme occupa ben dieci capitoli: dal nono al diciannovesimo. Durante l’itinerario sono scarse le annotazioni geografiche e cronologiche, mentre il racconto si sviluppa sul rapporto tra Gesù e i discepoli nella via della sequela. Più che un viaggio fisico, quello che descrive Luca è il pellegrinaggio interiore della fede che giunge alla meta con l’ingresso di Gesù nel tempio di Gerusalemme. Il viaggio è cadenzato da diversi insegnamenti di Gesù sul discepolato: la fiducia nella provvidenza, la misericordia di Dio per i peccatori, la perseveranza nella preghiera e le relazioni con i beni materiali, piccoli o grandi che siano. Salire verso Gerusalemme significa progredire nella sequela di Gesù fino alla condivisione della sua morte e risurrezione.
Il pellegrinaggio accomuna diverse religioni e si differenzia da un comune viaggio turistico per il movimento non esteriore, bensì interiore che produce. Ogni pellegrinaggio propone mete intermedie e finali da raggiungere. Sperimentare la precarietà della condizione umana, essere costretti a portare con sé l’essenziale, affrontare gli ostacoli che ogni viaggio riserva: sono le caratteristiche dominanti del pellegrinaggio.
La fede, come la vita umana, è un viaggio che può assumere caratteristiche diverse. Per questo il genere del viaggio ha da sempre affascinato storici, romanzieri ed asceti: da Senofonte con l’Anabasi a Strabone con la Geografia, alla pellegrina Egeria, a Dante Alighieri, sino ai contemporanei A.B. Yehoshua con Ritorno dall’India e a T. Terzani.
Mentre nel viaggio verso Gerusalemme Gesù apre la cordata per essere seguito dai discepoli, dopo la risurrezione si pone accanto a ogni viandante per condividere il viaggio della fede. Circondati da un gran numero di testimoni, anche noi corriamo perseveranti verso la meta, tenendo lo sguardo su Gesù, «autore e perfezionatore della fede» (Ebrei 12,1-2).

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