CAMPEGGIO DELLE FAMIGLIE – SELVA DEI MOLINI – LUGLIO 2013

di Paolo Bottazzi

Siamo arrivati al quarto campeggio parrocchiale per famiglie, ormai un appuntamento tradizionale per un numero sempre crescente di famiglie della Parrocchia e dintorni.

In compagnia di don Fabrizio e del diacono Enrico si ricrea una piccola comunità di S. Stefano formato da una cinquantina di amici, di cui circa venti al di sotto dei 12 anni ed il resto di “diversamente-bimbi”.

Quest’anno ci siamo ritrovati in Valle Aurina, precisamente a Selva dei Molini, località posta in una valle laterale a pochi km da Campo Tures.

Ci ha ospitato un albergo sulla rive di un bel laghetto popolato di anatre e trote, almeno così sostiene il pescatore Pier.

Le previsioni del tempo non favorevoli ci hanno indotto da subito a sfruttare ogni giornata buona per effettuare le gite indicate sul programma preparato da Pier o organizzate  la sera davanti ad una buona tisana: la scarsa precisione del meteo, unita ad una buona dose di fortuna che ha limitato la pioggia ad un solo giorno, ci ha portato a fare una passeggiata ogni giorno.

I bimbi hanno riposto molto bene, complice anche un paesaggio veramente piacevole, e così abbiamo fatto insieme tanta strada. E’ emerso ancora una volta quanto sia piacevole fare attività insieme, per arrivare, sempre insieme, ad una meta, sia che si tratti di una cima che di un ristorante con specialità da leccarsi i baffi: la montagna, al di là della fatica del momento, ci ha permesso di avvicinarci anche tramite il reciproco aiuto, mescolando le famiglie.

L’unica giornata di brutto tempo ci ha consentito di andare a visitare le vecchie miniere di ferro in Valle Aurina: una gita nelle viscere della montagna alla scoperta di un mondo per molti di noi sconosciuto, segnato dalla fatica e dalla sofferenza delle generazioni che hanno scavato e vissuto la miniera per secoli, in condizioni di vita per noi difficilmente immaginabili ma purtroppo ancora attuali in molte parti del mondo.

Altra gita degna di nota è stata sicuramente la salita lungo la strada di S. Francesco a Riva di Tures, un sentiero attrezzato con scale e ponti spesso a scavalco di un torrente impetuoso caratterizzato da fragorose cascate e sempre immerso in un bosco di abeti in cui la luce filtrava  creando bei giochi luce.

Prima di cena la Santa Messa per ringraziare il Signore dei doni che tutti i giorni ci fa.

Tutte le sere poi, dopo una buona cena resa ancora più appetitosa dalla fatica delle passeggiate, mentre i bimbi sempre più indipendenti mettevano a prova le sale di svago dell’albergo, i più grandi si trovavano per chiacchiere o giochi, magari davanti a un bicchierino di grappa, e anche questo è un modo direi efficace e sicuramente piacevole di fare comunità.

Anche il prossimo anno ci ritroveremo per passare un periodo delle vacanze insieme: un’occasione per stare insieme ad amici vecchi e conoscerne dei nuovi, a contatto con la natura e con il Signore.

di  Paolo Bottazzi

 

 

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