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Caldo: istruzioni per l'uso

Anche quest’anno il Ministero della Salute ha promosso una serie di iniziative per tutelare la salute dei cittadini dai rischi derivanti dalle alte temperature, soprattutto i più suscettibili, cioè le persone molto anziane, i malati cronici, i neonati ed i bambini piccoli, i disabili, le persone povere e in solitudine. Ecco i punti fondamentali del programma Nazionale per la prevenzione dei rischi per la salute da ondate di calore, in accordo con le raccomandazioni internazionali, e in collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile nazionale, Regioni e Comuni:

Conoscere con anticipo di almeno 48 ore l’arrivo di un’ondata di calore.
E’ attivo il Sistema di Allerta Nazionale (HHWW) della Protezione Civile in grado di prevedere il verificarsi di condizioni a rischio per la salute con 48, 72 ore di anticipo, in 27 città. Fornisce bollettini giornalieri che riportano i livelli di rischio climatico e per la salute e indica quando è necessario attivare a livello locale interventi di prevenzione nei confronti delle persone più a rischio.

Informare la popolazione sul livello di rischio e sull’adozione di comportamenti corretti per ridurre i rischi delle ondate di calore.
A livello nazionale, il Ministero ha pubblicato  una  serie di opuscoli scaricabili da internet (http://www.salute.gov.it/ ) rivolti sia alla popolazione in generale sia a medici, operatori socio-sanitari, badanti o altre persone che si occupano delle persone anziane(opuscolo tradotto in
cinque lingue). Inoltre sul portale del Ministero è attivo un focus sul caldo con informazioni e consigli utili rivolti alla popolazione e agli operatori.

Individuazione e sorveglianza attiva delle persone molto anziane e di quelle più a rischio
Regioni, Comuni e Aziende sanitarie locali hanno sviluppato propri piani operativi e attività di assistenza in base alle linee guida ministeriali. Fondamentali sono gli interventi preventivi appropriati, rivolti ai gruppi a rischio come gli anziani"fragili", già attivi in molte città. Il Ministero anche quest’anno ha rinnovato l’Ordinanza che permette a Comuni e Asl la costruzione degli elenchi delle persone fragili ("Anagrafe della suscettibilità"), che consentono l’individuazione ed il monitoraggio attivo delle persone più a rischio.

Sul sito (http://www.salute.gov.it/ ) sono scaricabili degli opuscoli in cui sono indicate una serie di semplici precauzioni da  adottare per prevenire i rischi per la salute derivanti dal caldo eccessivo. Ecco alcune raccomandazioni e consigli utili:

Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata
Evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18. In questa fascia oraria è sconsigliato, per i bambini molti piccoli, gli anziani, le persone non autosufficienti o malati cronici (specialmente cardiopatici e broncopatici), l’accesso alle aree particolarmente
trafficate, ma anche ai parchi e alle aree verdi. Inoltre, anche le persone giovani e in buona salute devono evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata.

Indossare un abbigliamento leggero e comodo
Sia in casa che all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, preferibilmente di cotone o lino. Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. Fuori di casa, è anche utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro e portare occhiali da sole. È importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina
Non lasciare mai persone o animali, anche se per brevi soste, nella macchina parcheggiata al sole. Se si entra in un’autovettura, rimasta parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi, iniziare il viaggio con i finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione dell’auto per abbassare la temperatura interna. Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima di sistemarli sul sedile verificare che non sia surriscaldato. Se l’automobile è dotata di un impianto di climatizzazione, regolare la temperatura in modo che ci sia una differenza non superiore ai 5°C tra l’interno e l’esterno dell’abitacolo. Evitare di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se l’auto non è dotata di impianto di climatizzazione, evitare di mettersi in viaggio durante le ore più calde della giornata (dalle ore 11 alle 18). Usare tendine parasole.
Prima di mettersi in viaggio, aggiornarsi sulla situazione del traffico, per evitare lunghe code sotto il sole, e portare con sé  una scorta d’acqua che può essere utile nel caso di code o file impreviste. Si consiglia di non mangiare molto prima di intraprendere un viaggio, di preferire cibi leggeri (verdure, frutta, pesce etc) e, soprattutto, di evitare bevande alcoliche.

Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro
I principali strumenti per il controllo della temperatura sono le schermature, l’isolamento termico e il condizionamento dell’aria. Una misura facilmente adottabile in casa è la schermatura delle finestre esposte direttamente al sole, mediante tende o oscuranti esterni regolabili (per esempio persiane o veneziane). Un accorgimento utile per mantenere l’ambiente domestico più fresco è: aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca, e al contrario tenere chiuse le finestre di giorno per tutto il tempo in cui la temperatura esterna è più alta della temperatura interna all’appartamento.

Rispettare alcune regole quando si utilizzano i condizionatori

Evitare di regolare la temperatura a valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura ideale nell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è di 24-26°C. Mantenere chiuse le finestre durante il funzionamento dei climatizzatori, utilizzando protezioni oscuranti alle finestre dei locali condizionati. Sarebbe inoltre consigliabile evitare di utilizzare contemporaneamente il forno e altri elettrodomestici che producono calore (fornelli, ferro da
stiro, phon, ecc.). Una temperatura interna ideale, con un basso tasso di umidità, garantisce il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. È comunque buona regola coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo a uno più freddo e ventilato, soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria. Nelle aree caratterizzate principalmente da un elevato tasso di umidità, senza valori particolarmente alti di temperatura, può essere sufficiente in alternativa al condizionatore l’uso del deumidificatore. Sottoporre a regolare manutenzione i filtri dell’impianto. L’utilizzo continuativo dei condizionatori determina un aumento dei consumi di energia elettrica nel Paese che può portare a rischi di interruzione
della fornitura. È bene, quindi, porre particolare attenzione agli sprechi e limitare i consumi di corrente dell’abitazione allo stretto necessario, soprattutto quando è in corso un’ondata di calore.
 
 
Precauzioni per l’uso dei ventilatori meccanici

Se si usano ventilatori meccanici, non indirizzarli direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far circolare l’aria in tutto l’ambiente. Quando la temperatura interna supera i 32°C, i ventilatori possono aumentare il rischio di disidratazione, soprattutto nelle persone costrette a letto, se queste non assumono contemporaneamente adeguate quantità di liquidi.

Bere molti liquidi, non bere alcolici
Bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Un’eccezione è rappresentata dalle persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica, che devono consultare il medico prima di aumentare l’assunzione di liquidi. Gli anziani devono bere anche in assenza dello stimolo della sete, privilegiando, se possibile, l’acqua del rubinetto, che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore.

Evitare gli alcolici e le bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande gassate o zuccherate e di bevande che contengono caffeina (caffè, the nero, coca-cola). Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti.

Evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca, come agrumi, fragole, meloni (che contengono fino al 90% di acqua) e verdure ricche di sostanze antiossidanti (peperoni, pomodori, carote, lattughe), che proteggono dai danni correlati  all’inquinamento dell’aria da ozono. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati, ecc.), poiché le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti.

Conservare correttamente i farmaci
Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora le modalità di conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali periodi.

Conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta
Durante la stagione estiva riporre in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C. Alcuni farmaci, una volta aperti, possono scadere prima della data riportata sulle confezioni. Luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura, possono
deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista. Non lasciare farmaci in auto soprattutto d’estate. Quando si viaggia, evitare di riporre i farmaci in valigia, che potrebbe restare esposta al sole, ma preferire il trasporto con bagaglio a mano.

Prestare attenzione ai soggetti a rischio
In caso di temperatura elevata, prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto, soprattutto se vivono soli, e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Occorre considerare come importanti campanelli di allarme la riduzione di alcune attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi. Infatti, la riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute. Per questo, è consigliabile segnalarla al medico curante per un eventuale controllo delle condizioni cliniche.

Emilia Patruno – famigliacristiana.it