Calabria. A Platì una palazzina confiscata alla mafia diventa oratorio della parrocchia

La palazzina confiscata alla mafia e assegnata alla Diocesi di Platì

“Stanotte 215 milioni di euro sono stati sequestrati alla ndrangheta in Calabria, stamattina la consegna di un bene confiscato alla ndrangheta che diventa un oratorio, oggi pomeriggio altri 40 immobili, case, negozi e appartamenti confiscati alla ndrangheta che verranno assegnati ai sindaci alle comunità locali, a dimostrazione del fatto che lo Stato vince contro la mafia, la camorra e la ndrangheta”. Cosi’ il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Platì, paese aspromontano nella provincia di Reggio Calabria, per la consegna di un bene confiscato alla ndrangheta alla diocesi di Locri-Gerace e l’intitolazione di una strada alla memoria del brigadiere dei carabinieri Antonino Marino.

La consegna è avvenuta alla presenza del prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, del direttore dell’Agenzia nazionale per i beni
confiscati, Bruno Frattasi, della terna commissariale del Comune di Platì composta da Castrese De Rosa, Antonio Gulli e Emiliano Consolo, e del vescovo di Locri – Gerace, monsignor Francesco Oliva.

Il taglio del nastro della nuova struttura parrocchiale

Il taglio del nastro della nuova struttura parrocchiale

Il bene confiscato sarà destinato alla parrocchia della cittadina calabrese: un palazzo di 4 piani al centro del paese che verrà utilizzato come oratorio. Fino adesso la parrocchia non aveva alcuna struttura da utilizzare per il catechismo e le altre attività. Sono 250 i ragazzi che ne usufruiranno. Platì infatti è il paese con una elevata densità media di popolazione, tra le più alte d’Europa.

Alla cerimonia di consegna del Bene Confiscato di Platì era presente anche il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva: “Saranno tanti i giovani che potranno incontrarsi, potranno vivere bene il tempo libero, socializzare e avere una formazione e un rispetto delle regole e del bene comune. Si tratta di un luogo di aggregazione importante, parliamo di oratorio inteso come spazio formativo dove i ragazzi potranno ritrovarsi. La parrocchia di Platì non aveva una struttura del genere è molto importante per la nostra comunità”.

Avvenire

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