Crea sito

Cala sipario, Londra passa testimone a Rio L’Italia chiude a 28 medaglie, 8 sono d’oro

di Alessandra Baldini

Londra 2012 passa il testimone a Rio. Con il principe Harry sugli spalti, 80 mila nel pubblico e il gotha della musica britannica mischiato a 4.000 tra comparse e ballerini è arrivato il gran finale: il passaggio della bandiera a cinque cerchi dal sindaco Boris Johnson al collega brasiliano Eduardo Paes. Audience globale, un miliardo di spettatori per tre ore di spettacolo creato dal coreografo Kim Gavin. Gli atleti, protagonisti per 16 giorni, scendono in campo come in un happening, non in parata come detterebbe la tradizione. Portabandiera per l’Italia il canoista medaglia d’oro Daniele Molmenti, ma tocca a un eroe per caso che da anni incanta il Carnevale di Rio con la sua semplicità e la sua ironia, il samba-spazzino Renato Sorriso, il compito di cancellare le tracce delle Olimpiadi di Londra e guidare la carica dei sambisti negli otto minuti finali coreografati dal Brasile.

Gran finale con i Who e ‘My Generation’, ma ad aprire la festa sono stati black cabs (i tradizionali taxi inglesi) ricoperti di pagine di giornali – sono in realtà citazioni di grande letteratura -, camion, motorini e pendolari: il Ponte di Waterloo la mattina all’ora di punta. Dalla cima del Big Ben Winston Churchill (Timothy Spall di Harry Potter) cita dalla Tempesta di Shakespeare (“l’Isola è piena di rumorì) e annuncia l’arrivo del presidente del Cio Jacques Rogge e di Harry: la Regina è rimasta a Balmoral, ma ha mandato un messaggio di lode agli atleti del Team Gb e del Commonwealth. La ‘Sinfonia di 50 anni di musica britannica’, con le Spice Girls che cantano Wannabe e Spice Up Your Life, risuona sullo sfondo dello skyline di una città che appartiene a tutto il mondo: Tower Bridge, London Eye, St. Paul, Battersea Power Station.

E poi Jessie J e il rapper Tinie Tempah su una Rolls decappottabile bianca, Eric Idle, l’ex Monty Python con Always Look at the Bright Side of Life circondato da suore sui pattini, Annie Lennox su una nave spettrale, i Take That, Muse, FatBoy Slim e Brian May e Roger Taylor dei Queen. Secondo il governo britannico, i Giochi sono stati un affare, con utile netto di 4 miliardi di sterline, ma nello stadio ci si commuove per Imagine e John Lennon. Sfilano le top model ‘storiche’: Naomi, Kate, Stella. Poi il samba-spazzino. Con lui nel ‘biglietto da visita’ di Rio a Londra, la modella Alessandra Ambrosio, il rapper BNegao, ‘O Rei’ del calcio Pelé e oltre 250 ballerini volontari e musicisti, uniti in un grande “abbraccio multiculturale” che precede il momento simbolico dello spegnimento del braciere, i suoi ‘petali’ distribuiti ai 204 Paesi olimpici: il countdown per Rio 2016 è cominciato.

L’ITALIA CHIUDE CON 28 PODI – Cinque medaglie azzurre nell’ultima giornata, con l’oro inseguito e svanito in due occasioni. L’Olimpiade dell’Italia si chiude così come si era aperta, tra un ping pong di emozioni, sorprese, polemiche e recriminazioni. Cinque volte sul podio ma senza cantar l’inno stavolta (alla prima giornata furono due i primi posti). I due argenti (pallanuoto e Cammarelle) e i tre bronzi (pallavolo, ritmica, Fontana in mountain bike) della chiusura fanno però salire l’Italia a quota 28: uno in più di Pechino, a parità di ori. L’Italia è ottava nel medagliere olimpico. Il rush finale è un emozionante e dolceamaro rincorrersi di risultati, dalla pallavolo fino alla piscina con la pallanuoto. Aprono gli azzurri di Berruto, nella ‘finalina’ del volley con la Bulgaria.

Ore 10.30 italiane per la prima battuta, quattro set in un’ora e 59′ di gioco. Alle 12.59 arriva il bronzo che l’Italia dedica a Bovolenta. E’ il podio numero 26, compresi i due già certi di pugilato e Settebello ma dal colore da definire. Appena il tempo per una pausa pranzo degli italiani a casa, e alle 15.55 le farfalle della ritmica chiudono il loro esercizio: 27.325 il punteggio delle giurie, appesantito da un nastro caduto. E’ secondo posto parziale. Marco Aurelio Fontana, in contemporanea, sta nel gruppo di testa della Mountain Bike in corsa per l’oro a sorpresa: alle 15.58 alla Hadleigh Farm accade l’incredibile, si stacca il sellino e l’azzurro è staccato a poco più da un chilometro dall’arrivo. Un minuto dopo l’esercizio delle bielorusse scalza le ginnaste azzurre al terzo posto.

Pathos azzurro: alle 16 in punto Fontana è bronzo, sei minuti più tardi finisce l’esercizio dell’ultima avversaria e l’Italia della ritmica chiude terza. Le medaglie si attestano definitivamente a 28. Restano i sogni d’oro. Svaniti prima con Cammarelle, per un verdetto a favore dell’idolo di casa Joshua che fa gridare la boxe italiana allo scandalo: sono le 16.36, più svariate ore tra ricorsi e strascichi polemici. L’Italia della pallanuoto è già in acqua quando i giudici del pugilato respingono il ricorso azzurro: il pesomassimo è solo argento. In contemporanea, gli azzurri sono sopra 2-0 sulla Croazia, ma è un’illusione. La nazionale di Rudic prende presto il largo, alle 18.02 è fischio finale e sconfitta. L’ultima medaglia, un argento. Senza l’oro finale, ma a quota 28

PETRUCCI: ‘NOI IN G8 SPORT’. I COMPLIMENTI DI NAPOLITANO – “E’ un bel risultato, che ha però una parte negativa: l’ombra della positività di Schwzer che non potrò mai dimenticare”. Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, nel bilancio delle Olimpiadi di Londra. “Avevo fatto una previsione di 25 medaglie che è stata ampiamente superata, siamo nel G8 dello sport”. L’Italia ha chiuso con 28 podi. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha chiamato il presidente del Coni, Gianni Petrucci, per congratularsi del risultato degli azzurri ai Giochi di Londra. “Complimenti a questa Italia” la telefonata di Napolitano mentre era in corso la conferenza stampa del bilancio di chiusura. “Mi saluti tutti gli atleti, mi ritengo soddisfatto di quanto ha fatto l’Italia sportiva – le parole di Napolitano a Petrucci – Complimenti a tutti quanti”. Il presidente del Coni, durante il suo discorso, aveva ringraziato “il capo dello stato per come ci ha seguito con affetto e calore”. Ringraziamenti anche al premier Mario Monti e al ministro dello sport Piero Gnudi

ansa