Bullismo in classe. Derisi e picchiati: presi di mira due ragazzi, a Torino e Pavia

L'ingresso dell'Itis Cardano di Pavia dove è avvenuto l'atto di bullismo

I bulli colpiscono ancora. Stavolta è toccato a un 13enne di Torino e a un adolescente di Pavia che frequenta una scuola superiore. Derisi, vessati, minacciati e pestati dai compagni di classe. Con alcuni atteggiamenti degli insegnanti che, se confermati, sarebbero molto gravi. Il padre di un alunno di terza Media delle Valli di Lanzo, nel Torinese, ha sporto denuncia ai carabinieri: il figlio, affetto da diabete dall’età di 8 anni e con problemi di apprendimento, sarebbe vittima, da un paio d’anni, di scherzi ripresi col cellulare e condivisi su whatsapp. In due occasioni, inoltre, il giovane sarebbe stato anche picchiato. La denuncia riguarda anche il comportamento di alcuni docenti: uno di loro avrebbe letto ad alta voce, davanti alla classe, gli errori commessi dal ragazzo in una verifica. Un altro lo avrebbe deriso perché mangiava troppo, ironizzando sulla sua malattia. Sempre secondo il racconto del padre ai militari dell’Arma, lo scorso gennaio, un compagno avrebbe sbattuto la testa del 13enne contro il muro e altri gli avrebbero preso a calci lo zaino, rompendogli le penne di insulina usate per le terapie. Sulla vicenda sono in corso indagini.

L’altro caso è accaduto a Pavia. Per mesi uno studente dell'”Istituto Tecnico Cardano” ha subito in silenzio atti di bullismo da parte di compagni di classe. La pesante situazione sarebbe degenerata lunedì mattina quando il 15enne è stato aggredito da un coetaneo che gli avrebbe sbattuto la testa contro il banco provocandogli un trauma cranico e una lesione alla retina dell’occhio sinistro. Trasportato dal genitore al pronto soccorso del Policlinico San Matteo, il ragazzo è stato giudicato guaribile in 20 giorni. Serie però sono le condizioni dell’occhio lesionato: i medici temono che possa perdere la vista, anche se nelle ultime ore il quadro clinico sembra migliorare. Questa mattina la mamma del 15enne si è recata alla stazione dei carabinieri di Pavia per presentare la denuncia. La donna ha confermato che il figlio sin dall’inizio dell’anno scolastico è stato vittima di gesti di bullismo. Pare che qualcuno lo chiamasse “minorato mentale” o “handicappato”, passando talvolta dalle parole a minacce e spintoni. Nulla però lasciava presagire quanto è successo lunedì mattina. L’insegnante di lettere, saputo quanto accaduto, ha chiesto immediatamente l’intervento di Giancarla Gatti Comini, dirigente dell’ “Itis Cardano”, che ha convocato l’aggressore e la vittima. Non è stato chiamato il 118, perchè le condizioni del ragazzo picchiato non sembravano gravi. Quando il padre è passato a prenderlo, il figlio gli ha detto che aveva mal di testa e il genitore lo ha accompagnato in ospedale. Il caso passerà ora al vaglio del Tribunale per i minori di Milano. Per l’autore dell’aggressione potrebbe profilarsi, in attesa delle decisioni dei giudici, una lunga sospensione.

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