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Bombe alla maratona di Boston. Due morti, trovati altri ordigni

Sarebbe di almeno due morti e 22 feriti, secondo la polizia locale, alcuni dei quali in gravi condizioni, il bilancio del tutto provvisorio della duplice esplosione che ha sconvolto l’arrivo della maratona di Boston, la più antica del mondo.
Secondo il vicepresidente Usa Joe Biden apparentemente c’è stato un attentato”.

Fonti citate dalla rete Nbc e della Reuters riferiscono che a Boston “sono stati trovati altri ordigni” oltre ai due che con ogni probabilità sono la causa delle esplosioni.

La polizia di Boston riferisce di una nuova esplosione alla Jfk Library, l’istituzione che commemora il presidente John Fitzgerald Kennedy.

Alla corsa prendevano parte un gruppo di atleti professionisti e decine di migliaia di runners dilettanti provenienti da tutto il mondo, Italia inclusa. Le due esplosioni, in rapida successione, si sono verificate sulla linea del traguardo pochi minuti prima delle 15 locali, le 21 in Italia, cinque ore dopo la partenza della maratona e quando all’arrivo stavano giungendo alla spicciolata i partecipanti non professionisti, almeno un’ora dopo la conclusione della parte competitiva.

Testimoni riferiscono che il boato sarebbe provenuto dall’hotel Fairmont Copley Plaza vicino alla linea del traguardo, mentre la polizia stava verificando un possibile ordigno segnalato davanti al Mandarin Hotel della stessa metropoli. Sul posto sono accorsi gli artificieri per disinnescare quello che pare un ordigno pronto a esplodere. Non è ancora accertata l’origine delle due potenti deflgrazioni, che hanno colpito atleti e spettatori proiettandoli a metri di distanza e provocando ferite a un gran numero di persone, ma il primo pensiero è andato a un possibile attentato del quale tuttavia è difficile ancora ipotizzare il movente e tantomeno l’esecutore.

L’ultimo miglio della maratona di Boston era dedicato ai sopravvissuti della recente strage nella scuola di Newtown, l’episodio che ha rilanciato negli Usa il dibattito sul controllo delle armi ma è ancora impossibile stabilire un nesso con le esplosioni. Mentre il presidente Obama segue momento per momento l’evolversi della stuazione, l’allarme si estende a tutti gli Stati Uniti, a cominciare da New York dove sono state immediatamente rafforzate le misure di sicurezza a Manhattan. Lo spazio aereo sopra la città di Boston è stato chiuso.
La Farnesina sta verificando la situazione degli italiani presenti.

avvenire.it