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Bologna. Il party studentesco e l’Immacolata, l’Arcidiocesi: provocazione irriguardosa

L’immagine della Madonna attorniata da preservativi provoca ondata di sdegno e infine la cancellazione della festa in locali dell’università. La Curia: libertà di pensiero, ma senza offesa

L'Università di Bologna

L’Università di Bologna

da Avvenire

Un party dal titolo quantomeno provocatorio, dedicato alla ‘Immacolata con(trac)cezione’, con icona della Madonna attorniata da confezioni di preservativi: l’iniziativa riguarda una festa in alcuni locali universitari di Bologna, prevista stasera, a cura di alcuni collettivi e non è passata inosservata. Segnalata dalla stampa locale, la notizia è stata ripresa in modo critico già ieri dal senatore della Lega Simone Pillon che ha parlato di “schifezza”, mentre oggi sul caso interviene direttamente l’Arcidiocesi di Bologna che la definisce una “provocazione irriguardosa”.

“La provocazione diffusa in queste ore dalla promozione di un evento e di una immagine irriguardose nei confronti della Madonna – scrive la Chiesa di Bologna in una nota – è stata tale da determinare, a quanto pare, l’annullamento per l’offesa al sentimento comune. Infatti il buon senso vuole che vi siano libertà di pensiero, libera circolazione di idee e di pubblica manifestazione senza ledere e offendere la sensibilità popolare. Questo è quanto garantito anche dall’ordinamento italiano che riconosce i diritti purché non offendano e ledano quelli altrui, compreso il vilipendio alla religione. La laicità dello Stato vuole anche dire che quando si organizzano momenti comuni di festa o riflessione ciò avvengano senza prevaricare e offendere. La Chiesa – conclude – libera da qualunque strumentalizzazione politica, da sempre educa alla libertà e al rispetto e domenica 8 dicembre festeggerà, con la consueta partecipazione popolare, l’Immacolata Concezione senza offendere gli altri e le loro credenze”.