Biodiversità carismatica delle nuove forme di vita consacrata ed ecclesialità, al centro della riflessione della seconda giornata del V Incontro mondiale a Roma

Nuove forme di vita consacrata“Le nuove forme di vita consacrata mostrano la capacità innovativa dello Spirito Creatore che ci obbliga a ripensare i nostri concetti e a comprendere la biodiversità carismatica della Chiesa e di queste stesse nuove forme”: è quel che ha sostenuto il teologo clarettiano José Cristo Rey García Paredes, esperto sulla vita consacrata, nella seconda giornata del V Incontro mondiale delle nuove forme di vita consacrata in corso a Roma. García Paredes ha invitato ai 130 partecipanti all’incontro, rappresentanti di 39 istituzioni, a guardare la consacrazione nella chiave dell’Alleanza di Dio con il suo popolo, manifestando che le diverse forme di consacrazione carismatica, nella quale potrebbero ritrovarsi le nuove forme di vita consacrata, prendono corpo nella testimonianza della fedeltà a quest’alleanza. Infatti, ha aggiunto il teologo, “i tre consigli evangelici (obbedienza alla voce dell’Alleanza, celibato profetico per il Regno di Dio e povertà evangelica) configurano una vita di fedeltà (hesed) all’Alleanza con l’unico Dio, sommamente amato e in opposizione a qualsiasi idolatria”. In questo senso, García Paredes si è chiesto se i matrimoni che vivono un carisma specifico dello Spirito non stanno vivendo una liminalità consacrata all’interno della società.
Inoltre García Paredes ha approfondito il rapporto tra consacrazione batesimale e consacrazione carismatica, invitando a scoprire le radice della vita consacrata nell’ecosistema sacramentale e il fatto che la partecipazione al sistema sacramentale genera in noi uno stato di “consacratio continuata”. L’ampiezza e la profondità dell’esposizione apre nuovi orizzonti alla comprensione della consacrazione come dono ampiamente diffuso tra il popolo di Dio che ammette nuove plasmazione. Nelle sue conclusioni, il teologo clarettiano ha affermato che di fronte ai mutamenti del nostro tempo è ovvio attendersi una riconfigurazione della vita consacrata in ascolto al soffio dello Spirito.
Da parte sua, il presidente della Fraternità Missionaria Verbum Dei, P. Rodrigo Carrizo, ha sottolineato che la presenza dei diversi stati di vita in una stessa famiglia eclesiale o nuova forma di vita consacrata rende più visibile la Chiesa, immagine della Santissima Trinità e del Corpo di Cristo, composto da diversi membri ed ha aggiunto che la vocazione carismatica è il vincolo di comunione e unità tra i distinti stati di vita. Carrizo ha messo in luce, poi, laquelle che a suoa avviso sono le caratteristiche principali delle nuove forme di vita consacrata: la comunione missionaria tra i diversi stati di vita, l’integrazione della vita contemplativa con la vita attiva e lo spirito di famiglia che genera la missione di queste nuove forme.
La finalità di fondo dell’incontro in corso a Roma, giunto alla sua quinta edizione, è di riunire gli istituti e le associazioni di diritto pontificio e diocesano, già approvati come vita consacrata, o sulla via di esserlo, per approfondire i tratti comuni di questi nuovi carismi. La sessione con le conclusioni, sabato 15 giugno, sarà presieduta da  Mons. José Rodríguez Carballo, OFM, Segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. 
L’equipe di coordinamento dell’Incontro è composta da membri della Fraternità Missionaria Verbum Dei, della Famiglia Spirituale L’Opera e dell’Istituto Id di Cristo Redentore, missionarie e missionari identes. Le sessioni si svolgono nella Casa per ferie Enrico De Ossò (Via Val Cannuta, 134 – 00166 Roma).

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