Crea sito

Avvistato il Bosone di Higs, la particella di Dio

Per la prima volta è stata “avvistata” la cosiddetta “particella di dio”, ossia il Bosone di Higgs,  grazie al quale esiste la massa. I primi dati sono stati presentati oggi a Ginevra, in un affollatissimo seminario organizzato al Cern, dai coordinatori degli esperimenti Atlas e Cms, gli italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli. I due scienziati hanno presentato i dati che individuano la massa della cosiddetta “particella di Dio” nell’intervallo di energia compreso fra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ciascuno con uno scarto compreso fra 2,5 e 3 deviazioni standard. Vale a dire che c’è ancora un margine di errore, anche se molto ridotto.

L’attesa dell’annuncio era altissima e i dati non hanno deluso anche se, come dicono continuamente i fisici del Cern “non si può ancora parlare di una scoperta. Se quindi il termine “scoperta” non viene mai pronunciato nel seminario, è nell’aria una grandissima eccitazione perché per la prima volta il bosone di Higgs non è più un’entità astratta, ma le sue tracce concrete sono state intraviste.

Ad accendere l’entusiamo è soprattutto il fatto che i due esperimenti siano arrivati a indicare valori molto vicini in modo assolutamente indipendente, ossia l’uno senza conoscere i risultati dell’altro, seguendo strade diverse e con strumenti diversi. Nei prossimi mesi i loro risultati saranno incrociati e sovrapposti e saranno inoltre raccolti nuovi dati che si spera, già entro marzo 2012 potranno portare a evidenze più sostanziose, mentre la conferma definitiva è attesa verso la fine del 2012.  

Il Bosone di Higs, importante perché è l’elemento mancate per giustificare il cosiddetto Modello Standard della Fisica, è quindi ancor uccel di bosco. Sul suo sito web il Cern aggiunge che “la principale conclusione è che il Bosone di Higs del Modello Standard, ove mai esista, è più probabile che abbia una massa compresa tra 1 116 e 130 Gev (miliardi di elettrovolt) secondo l’esperimento Atlas e di 115-127 Gev
secondo il Test Cms. Allettanti indizzi sono stati “avvistati” in entrambi i test in queste regioni di massa, ma non sono (elementi) sufficienti per rivendicare una scoperta”.

avvenire.it