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Attese banali a confronto con la grande attesa

Cari Amici,
Ogni sera milioni di spettatori sono catturati dall’apertura dei venti pacchi di Affari tuoi. Ci avete fatto caso che un secondo dopo aver saputo l’esito finale la trasmissione si interrompe? C’è un perché, e la risposta si trova nella logica degli ascolti, ma riguarda la fenomenologia della nostra vita quotidiana.
Ogni sera in un programma che ha fortuna da anni in tutto il mondo ed ha le sue radici nelle fiere contadine si mette in scena qualcosa che va ben oltre la Televisione stessa: l’enfatizzazione dell’attesa.
Il pathos che nasce dall’attesa di un risultato, qualunque esso sia.
L’attesa, se commisurata all’importanza della posta in gioco (o dell’evento che si sta vivendo) alza il livello dell’attenzione. E questo avviene in un società frenetica, che corre a perdifiato verso la domanda successiva, l’enigma dietro l’angolo che sembrerà fondamentale risolvere prima di svanire un secondo dopo aver saputo la risposta, verso l’emozione successiva, che non ha strascichi, né echi ulteriori.
Perché il meccanismo funzioni è fondamentale che prima ancora di aver saputo il risultato (di una partita di calcio, di un game, di un reality show o di una competizione elettorale) si affaccino all’orizzonte le domande successive. L’enigma successivo, che si legge in filigrana, ci impedisce di renderci conto che la tensione o l’emozione che indirettamente abbiamo provato insieme ai protagonisti in attesa della risposta o dello svelamento finale, in fondo non ci riguardavano così tanto.
Ogni giorno la nostra vita quotidiana è scandita da domande che si snocciolano l’una dopo l’altra, che spesso si accendono e si spengono in una intermittenza spettacolare che non è sempre casuale.
Molte di queste domande è la vita stessa a proporle, e –come ha scritto Baricco- la vita stessa qualche volta risponde. Ci sono invece domande che ci appassionano (scatenando la relativa attesa) e che è la Televisione stessa ad inventare, facendo diventare fondamentale, per qualche secondo, la sorte del transitorio eroe di una sera.
Ma succede – ed è quello che stiamo vivendo in questi giorni- che la Storia, il Mondo ci facciano sentire protagonisti di eventi che mai avremmo pensato di attraversare nella nostra esistenza.
L’importanza di un evento è data dalla frequenza con la quale può ripetersi nel corso della vita media di una persona: una festa si ripete una volta l’anno. Il passaggio di una cometa una volta in una vita intera. E non sempre.
La partenza di Benedetto XVI, il succedersi dei giorni che hanno preceduto questo momento annunciato oltre quindici giorni prima hanno determinato per una volta un’attesa davvero densa di sentimenti e di senso.
Per una volta, in tutto il Mondo, le persone sono state unite da un’attesa che oggi – con il ritiro del Papa emerito a Castel Gandolfo – sposta il suo baricentro dall’emozione per un momento mai vissuto alla consapevolezza dell’importanza della scelta del suo successore. Noi di Tv2000 cerchiamo ogni giorno una scrittura ed uno stile che, sempre nel segno del dialogo, sappiano interpretare l’importanza di questo momento, condividendolo con un numero sempre più importante di spettatori. Ne avvertiamo il brivido, ma anche la responsabilità.
Spesso la Tv promette che al termine di una puntata qualcuno cambierà la sua vita.

L’ attesa di questi giorni è molto più profonda. Davvero coinvolge tutti, perché davvero l’esito finale può cambiare i destini del mondo.

Dino Boffo

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