ALCIDE DE GASPERI NEL 65° DELLA MORTE VENERDÌ 20 SETTEMBRE, S. MESSA NELLA BASILICA DELLA GHIARA E PRESENTAZIONE DI UNA PUBBLICAZIONE SULLO STATISTA TRENTINO

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scarica la locandina >>> Ricordare Alcide De Gasperi >>> file pdf loc luglio 2019

Dal 2008 è tradizione nella nostra città, a cura del Circolo di cultura “G. Toniolo” e di diverse associazioni cattoliche locali, fra cui l’Azione Cattolica, le Acli, l’Ucid, Uciim, ecc. far celebrare la S. Messa in memoria dello statista trentino, solitamente nella seconda metà di agosto, al sabato sera, nella Basilica di San Prospero e una volta, alla domenica, in Cattedrale. Quest’anno, nel Giubileo del 400° anniversario della traslazione Immagine della Madonna della Ghiara, la Celebrazione eucaristica si terrà invece il venerdì 20 settembre, alle ore 18.30, nella stessa storica Basilica, e sarà presieduta dal Vescovo Mons. Massimo Camisasca

Prima della celebrazione, alle ore 17.00, verrà presentato nei Chiostri dei Servi di Maria il volume La memoria che si rinnova. Alcide De Gasperi, una pubblicazione curata da Luigi Bottazzi e che raccoglie le Omelie tenute negli ultimi undici anni in quella occasione, unitamente a documenti inediti sullo statista trentino. Interviene il Prof. Don Lorenzo Zamboni, docente di storia della Chiesa e introduce il dott. Edoardo Tincani, direttore de La libertà.

A 65 anni dalla scomparsa di De Gasperi, avvenuta il 19 agosto 1954 nella casa di Borgo Valsugana, si coglie questa occasione per fare memoria – in modo documentato – della storia del nostro Paese, di un suo protagonista indimenticabile (il primo Presidente del Consiglio nell’Italia liberata) con l‘intento di capire il presente e ma anche per proiettarsi in un futuro di piena democrazia e di ricerca costante del bene comune. Lo statista trentino ha saputo cambiare il Paese, come oggi avremmo desiderio di fare, proprio evocando l‘età che gli appartiene per il segno lasciato nel secolo trascorso. In realtà De Gasperi non si sentiva destinato a guidare la nazione. Nell’isolamento patito durante il Ventennio aveva preservato indubbiamente la fede nella libertà. Tuttavia i documenti pubblicati, raccontano le confessioni di un uomo sempre tenace, sul piano politico e morale, ma incline a riflettere sulla fine della vita terrena. Leggendo le Omelie dei vescovi e dei presbiteri che hanno celebrato negli anni trascorsi le Messe, emerge nel “servitore dello Stato democratico” il legame fra la sua profonda spiritualità e il suo pensiero e la sua azione politica quotidiana. Una spiritualità per la quale -in un certo senso – egli fu insieme un uomo antico e nuovo: la sua vita non fu divisa in vari momenti autonomi o contrapposti, ma fu interiormente realizzata in modo unitario, frutto di un consapevole pensiero e di una vigorosa volontà, accompagnato della Preghiera quotidiana in tutti i momenti della sua intensa vicenda umana. 

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