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A Thiene apre il “Sanga bar”, “bistrot dell’inclusione” per dare lavoro agli studenti disabili usciti dai centri della Fondazione Engim

Alcuni giovani al lavoro nel Sanga-Bar della Fondazione Engim

Alcuni giovani al lavoro nel Sanga-Bar della Fondazione Engim

Tempi complessi, come quelli che stiamo vivendo, richiedono strumenti nuovi e flessibili per poter rendere più efficace e innovativa la formazione professionale, in particolare delle persone disabili. Parte da qui, il progetto “Officina del buono”, promosso a Thiene, in provincia di Vicenza, dalla Fondazione Engim dei Giuseppini del Murialdo, in collaborazione con l’impresa sociale “I bambini delle fate” e la torrefazione Julius Meini. L’ultimo tassello dell’iniziativa che ha l’obiettivo di accompagnare i giovani con disabilità cognitive nella transizione tra la formazione professionale e il lavoro, è il Sanga-Bar, inaugurato ieri presso il Patronato San Gaetano. Dietro al bancone ci sono gli ex-studenti dei Centri di formazione Engim, mentre i prodotti sono preparati, sempre dai giovani disabili, nel laboratorio inaugurato un anno fa.

«L’idea di fare formazione attraverso luoghi di lavoro reali, con particolare attenzione alla cura della persona e alla formazione – spiega padre Antonio Lucente, presidente di Fondazione Engim – è una sfida che vogliamo intraprendere come risposta alla crisi che stiamo vivendo, determinata anche dalla situazione di emergenza sanitaria Covid-19. Attraverso la neonata start-up sociale “Engim Impresa Formativa” daremo vita sul territorio nazionale a veri e propri spazi di formazione e lavoro come il Sanga-Bar, aperti al pubblico per creare relazioni e scambio con le comunità locali».

Avvenire