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29 Aprile 2014 ACCOGLIENZA DEGLI OSPITI DELL’O.P.G. in Santo Stefano

ACCOGLIENZA DEGLI OSPITI DELL’O.P.G.
Due volte all’anno la nostra comunità parrocchiale invita a pranzo alcuni degenti dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario in uscita insieme ai volontari.
A ciascuno è chiesto di contribuire preparando il pranzo e la tavola, facendo compagnia o animando l’incontro con musica e canti.
Referenti: Maura e Fabrizia

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Alcuni momenti di festa presso il Salone (ex teatrino) dell’Oratorio S. Stefano di Reggio Emilia – 29/04/2014

(foto e segnalazione web di Giuseppe Serrone)

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L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario

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Dal 2011, l’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia dipende dalla direzione della Casa circondariale di Reggio Emilia. Si tratta di una delle 6 strutture di questo genere esistenti in Italia.

A fine 2012, la struttura ospitava 222 internati, a fronte di una capienza regolamentare di 132 posti e di un limite di tolleranza di 190. Una situazione critica, se si considera che da questi numeri erano comunque esclusi i 70 ospiti in permesso o che rientrano nell’Opg alla sera. Dei presenti solo 53 con residenza o domicilio in regione prima dell’ingresso nel circuito penitenziario. Alla data dell’ultima visita della Garante (2 dicembre 2013), i presenti risultavano essere 168.

All’interno dell’Ospedale psichiatrico giudiziario sono ricoverate quelle persone, autori di reato, che vengono prosciolte per infermità psichica, per intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti, ma che essendo considerate socialmente pericolose sono sottoposte a misura di sicurezza detentiva.

Sono destinati agli Opg gli imputati a cui è applicata in via provvisoria la misura di sicurezza in luogo alla custodia cautelare e, inoltre, i detenuti inviati per osservazione psichiatrica.

Sono 6 gli OPG, situati in Lombardia (con territorializzazione anche per Val d’Aosta e Piemonte), Emilia-Romagna (anche per Trento e Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche), Toscana (anche per Sardegna, Liguria, Umbria), Campania (2 strutture, anche per Lazio, Abruzzo, Molise), Sicilia (anche per Puglia, Basilicata, Calabria).

Quello della Regione Emilia-Romagna ha sede a Reggio Emilia e dipende dalla direzione della locale Casa circondariale. La struttura è composta da 3 piani, nei quali esistono regimi differenziati a seconda del grado di pericolosità del paziente e della sua predisposizione alla vita di comunità.

La legge 9/2012 fissava al 1 febbraio 2013 il termine “per il completamento del processo di superamento degli OPG”, poi prorogato una prima volta al 31 marzo 2014, con la conseguente ricollocazione degli internati in strutture sanitarie ordinarie chiamate “Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza sanitaria” (Rems) gestite dalle ASL.

La Conferenza delle Regioni, impegnate nella presa in carico e nei percorsi di cura personalizzati, ha chiesto di rinviare ulteriormente tale termine al 2017 per completare la costruzione o la ristrutturazione degli edifici da adibire a Rems. Con il decreto legge n. 52 del 31/03/2014 vengono fissati i nuovi termini al 31 marzo 2015.

fonte: http://www.assemblea.emr.it/